violenza

Violenza, violenza, violenza, i TG sono diventati dischi rotti e incantati su questa parola. Ci hanno insegnato a credere che l’evoluzione è sinonimo di miglioramento, che noi siamo culturalmente e tecnologicamente avanzati rispetto ai nostri avi dei secoli passati, ma il miglioramento culturale coincide anche con una maggiore consapevolezza etica, morale e civile? Oppure il mondo sarà totalmente governato dal caos, dalla violenza e dalla mala vita come nei film distopici di Ridley Scott?

Il comportamento umano scaturisce da tre fonti principali: desiderio, emozione e conoscenza.

Platone

SoundArticle: Isbells – As long as it takes

Oggi, come tutti i giorni, ho acceso il Tg e ho appreso, con notevole disgusto, la notizia che in Italia avvengono 11 stupri al giorni e la cifra si riferisce solo alle violenze denunciate, quindi chi sa quanti ne avvengano in realtà…

Io mi interrogo su tutte le cause da cui scaturisce tutta questa insensata violenza, ma ogni volta arrivo alla stessa conclusione: nessuna causa è tanto grande da giustificare la violenza. Dico sempre che per offendere qualcuno non bisognerebbe dire “Sei una bestia” ma “Sei un uomo!” Sì! Perché un uomo è dotato di ragione, di cultura, di una testa che dovrebbe permettergli di agire prima di pensare, di poter sempre decidere di scegliere tra cosa è giusto e cosa è sbagliato.

No, l’uomo non è una bestia. La bestia ama, ama in modo semplice come la natura ha stabilito. Ma l’uomo fa violenza alla propria natura.

Adolf Loos

Ci stiamo abituando alla violenza, è questa la cosa davvero triste. Conoscete Andy Warhol? Il protagonista della Pop Art, che proponeva una serialità di immagini in modo ossessivo con lo scopo di mostrare i valori corrotti del consumismo? La ripetizione di un’immagine porta lentamente alla perdita del suo significato ed è questo quello che è avvenuto alle immagini piene di orrore e crudeltà che ci vengono spiattellate davanti, scene violente che non suscitano più in noi ripugnanza e disapprovazione.

La violenza fa leva su due cose: sull’ignoranza e sulla paura. L’essere umano fin da bambino nasce con un innato senso di emulazione, l’uomo impara dagli altri, se vive in un ambiente stimolante e positivo, egli stesso capirà l’importanza di accrescere i propri valori etici e culturali e sarà parte attiva nel costruire un mondo migliore. Ma se quella persona cresce senza una giusta educazione, circondato da esempio negativi, cresciuto da una società malsana e corrotta, lui stesso diventerà parte di questo catastrofico scenario che ogni giorno purtroppo peggiora.

Io lo dico sempre che è la bellezza che salverà il mondo, la bellezza dell’arte, dell’amore, della musica, della cultura, della poesia, della carità, di tutte le cose belle che ci salvano ogni giorno da questa inaudita ondata di violenza, è la bellezza che ci salverà, ma dobbiamo darle la possibilità di farlo. Siamo circondati da meraviglie artistiche, architettoniche, musicali! Viviamo, non ci rinchiudiamo davanti ad un computer e soprattutto studiamo, perché una società colta è una società sana che bandisce la violenza e promuove l’amore.

Questo è tutto quello che noi da singoli cittadini possiamo fare nel nostro piccolo, ma il problema è molto più vasto e profondo e quindi, quanto detto, è solo un punto di partenza. La violenza aliena, è l’amore che ci tiene uniti.

Infine, la politica e le autorità dovrebbero fare tutto il resto, o meglio, dovrebbero semplicemente fare il loro lavoro e migliorare la qualità della vita di noi cittadini. Ma poi mi chiedo, se noi non stiamo male, come fanno i politici, la chiesa e le forze dell’ordine a prometterci il bene?

Divergenthink