meditazione

Meditare è silenzio, riappropriazione, saggezza, ricerca, consapevolezza, ma soprattutto conoscenza, scoperta.

La meditazione è l’arte di essere in relazione con se stessi.

Osho

SoundArticle: Norah Jones – Come away with me

Oggi sono qui a parlarvi di come, attraverso la meditazione, possiamo riappropriarci del nostro vero io. Siamo diventati marionette che vivono per lavorare, per sostentarsi, marionette investite dai giganti cambiamenti dell’economia, della società, ma nel trambusto frenetico della vita, stiamo perdendo di vista la cosa più importante: noi stessi!

Non investiamo più tempo per ascoltarci, abbiamo perso la connessione con il nostro vero io. Siamo diventati scatole vuote, scatole che hanno bisogno di riappropriarsi del loro contenuto. Ma come facciamo a stabilire la connessione tra quella scatola e l’infinito potenziale nascosto al suo interno? Un modo ci sarebbe, è una medicina naturale per il corpo e la mente che non ha controindicazioni o effetti collaterali: si chiama “meditazione” ed è proprio grazie a questa medicina alternativa che riusciamo a lasciare la superficie per andare in profondità e prendere coscienza di un livello dell’esistenza al di sotto e al di là dell’attività frenetica dei pensieri, come dice bene Ulrich Ott.

La meditazione è lo strumento essenziale per riappropriarci del valore del silenzio, è creare quel momento nel caos della giornata in cui blocchiamo l’orologio del tempo per ascoltare il ticchettio del nostro corpo, un ticchettio diventato scoordinato e diacronico. Il nostro compito è riparare quell’orologio e vedere le tre lancette corpo-testa-anima muoversi armoniosamente nello stesso ingranaggio. La meditazione deve aiutare a conoscerci, ad intraprendere quel favoloso viaggio alla scoperta di noi stessi, ad essere con la mente dov’è il cuore e con il cuore dove è la mente, a prestare attenzione al nostro stato d’animo e riconquistare il controllo e l’equilibrio del nostro corpo.

Ci sono guide pratiche, corsi, libri, video, ma secondo me apprendere la pratica della meditazione è una cosa che impariamo con il tempo e forse la bellezza della meditazione è proprio quella di essere un linguaggio unico, intimo, sta a noi trovare la giusta via, la giusta “connessione”.

La meditazione è una delle più grandi arti della vita, forse la più grande e non la si può imparare da nessuno, questa è la sua bellezza. Non c’è tecnica e quindi non c’è autorità. Quando imparate a conoscervi, quando vi osservate, osservate il modo in cui camminate, in cui mangiate, osservate quello che dite, le chiacchiere, l’odio, la gelosia, l’essere consapevoli di tutto dentro di voi, senza alternativa, questo fa parte della meditazione.

Jiddu Krishnamurti

La meditazione è per tutti, non ha età, aggiunge valore e qualità alla nostra vita, ci aiuta a ristabilire la connessione con noi stessi e di conseguenza con il mondo per cui, come dice Sogyal Rinpoche, imparare a meditare è il dono più grande che puoi dare a te stesso in questa vita.

Vi lascio con uno spezzone de “La fine è il mio inizio” il film tratto dall’omonimo romanzo biografico di Tiziano Terzani, in cui il grande saggio con poche parole riesce a cogliere l’essenza della meditazione, qui il link “Meditare secondo Tiziano Terzani”.

Spero che tutti voi possiate conquistare anche solo una o due ore alla settimana da dedicare a voi stessi e vivere in armonia con il magico ticchettio del vostro orologio.

Divergenthink