la vita bugiarda degli adulti

L’ultimo romanzo di Elena Ferrante

La vita bugiarda degli adulti, il nuovo romanzo della Ferrante uscito il 7 novembre, fa già capolino tra i libri più venduti del mese.

Della Ferrante ho amato la saga completa dell’Amica Geniale (L’Amica Geniale, Storia del nuovo cognome, Storia di chi fugge e di chi resta, Storia della bambina perduta). Poi ho letto l’Amore Molesto e nel mese scorso ho acquistato e letto l’Invenzione Occasionale e infine mi sono cimentata nella lettura de’ La vita bugiarda degli adulti.

La storia di Lila e Lenù dell’Amica Geniale mi aveva davvero rapito e così ho atteso con trepidazione l’uscita de’ La vita bugiarda degli adulti per poterlo leggere tutto d’un fiato, ed in effetti così è stato: il nuovo libro della Ferrante l’ho divorato in un solo giorno!

Vi introduco brevemente la trama per poi passare ad alcune piccole considerazioni. 

TRAMA: La vita bugiarda degli adulti

La vita bugiarda degli adulti ci racconta la storia di Giovanna, una tredicenne napoletana figlia di un insegnante di università e di una professoressa di liceo. Figlia unica, Giovanna cresce in una famiglia apparentemente tranquilla e dai ferrei valori culturali e morali. Questo velo inconsistente di perfezione, viene sollevato dalla zia di Giovanna, zia Vittoria (la sorella del padre) che la protagonista non ha mai conosciuto, né visto in foto. Venuta a sapere dell’esistenza di questa zia, Giannina (così viene chiamata Giovanna dalla zia) fa di tutto per conoscerla, ma l’entrata nella sua vita di Vittoria, decreterà il suo passaggio alla vita adulta con non poche conseguenze.

Beautiful landscape
Nella foto Anita Raja in arte Elena Ferrante

Vittoria inizia a spiegare alla protagonista il motivo del suo litigio con la famiglia di Giannina: quando era giovane si era innamorata di “Enzuccio” un uomo sposato con figli, ma suo fratello, il papà di Giovanna, scoperta la relazione clandestina dei due, arrabbiatosi con la sorella per via dell’eredità della casa dei loro genitori, si vendica raccontando tutto alla moglie di Enzuccio. Quest’ultimo per via del grande dolore, muore di lì a poche settimane. Vittoria, ancora rancorosa per il brutto avvenimento causato dall’avarizia del fratello, spinge Giovanna ad aprire gli occhi sulla vera natura dei suoi genitori. Giovanna inizia a prestare più attenzione tra le mura di casa, accorgendosi così delle menzogne che le sono state sempre rifiliate sin da bambina… I suoi genitori non sono chi credeva che fossero: la mamma depressa e infelice per via dell’amore non ricambiato del marito, il padre avaro e freddo, da anni ama un’altra donna, Costanza, la mamma di Ida e Angela, le più strette amiche di Giovanna. Giannina inizia a non andare bene a scuola, è delusa dalla vita, da quegli adulti che avrebbero dovuto proteggerla e che invece l’hanno condannata all’inferno.

Da questo punto, la trama inizia a snodarsi in una serie di vicende che porteranno Giannina ad entrare sempre di più in quel mondo miserabile degli adulti pieno di menzogne e egoismo, non vi racconto oltre così non vi spoilero nulla.

Il finale (potete leggere non ci sono spoiler!) nonostante sia stato molto dibattuto, decreta il riscatto morale della protagonista con la scelta di essere diversa da tutte quelle figure adulte che l’hanno sempre circondata.

Cosa ne penso io de “La vita bugiarda degli adulti” – considerazioni

La scrittura della Ferrante è magistrale, pulita e molto scorrevole. Sotto questo punto di vista i suoi libri non deludono mai. Questa volta però, ho trovato la storia un po’ ripetitiva, ovvero la Ferrante finisce sempre col narrare amori impossibili, ostacolati, mai pienamente realizzati. Inoltre il personaggio maschile di cui si innamora Giovanna è il classico ragazzo descritto dalla Ferrante, alto, magro, intelligente e brillante, mentre Giovanna sembra ricalcare troppo la figura di Lenù dell’amica geniale: non particolarmente bella, ma sagace e intelligente.

La trama invece, mi è sembrata un po’ banale, troppo prevedibile e senza grossi colpi di scena. Inoltre alcuni artifizi per imbastire i vari eventi tra loro sono risultati un po’ troppo esagerati, ad esempio Enzuccio che minaccia il padre di Giovanna con la pistola solo perché lui non vuole cedere la sua parte di casa a Vittoria, oppure tutte le coincidenze che accadono appena Vittoria inizia a mettere in guardia Giovanna sulla vera natura della sua famiglia (Giovanna mentre gioca con Angela e Ida cade sul pavimento proprio nel momento in cui Mariano sta toccando la gamba della madre).

Le recensioni in generale sono comunque positive e non vorrei fare il bastian contrario, semplicemente vorrei qualcosa di più “nuovo” dalle Ferrante, basta con le semplici storie d’amore! Vorrei qualcosa di più intrigante, tutto qui! Resta comunque una grande scrittrice che riesce a rapire con la fluidità della sua narrazione.


E tu cosa ne pensi de “La vita bugiarda degli adulti”?

Hai già letto il nuovo romanzo della Ferrante? Cosa ne pensi? Scrivimelo qui giù nei commenti!

Alla prossima recensione!

Il giorno seguente ripartii per Venezia insieme a Ida. In treno ci ripromettemmo di diventare adulte come a nessuna era mai successo.

Giannina, La vita bugiarda degli adulti

Divergenthink

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