generazione

I’m talkin ’bout my generation come dicevano gli Who, questa sera vi parlo della mia generazione con pensieri e riflessioni romanticamente arrabbiati. Questa sera sono un po’ pungente, ma piena di verità sulla mia generazione, quella contraddittoriamente intrigante e con i piedi ben ancorati… dove?

SoundArticle: Asaf Avidan – Different Pulses

Volevo parlare della mia generazione,

la mia sì, quella senza più sogni, con i valori ancora da stirare,

quella iper connessa, senza identità, senza opinioni,

quella che fa il trucco a immagini riflesse,

quella che cerca i fiori tra le rovine,

quella che va a un concerto e non torna a casa.

Volevo parlare della mia generazione,

la mia sì, quella che non avrà la pensione

quella che chi si accontenta gode,

quella che vede i fulmini nei cieli sereni,

quella che si cura così tanto da diventare trasparente,

quella che i buoni cervelli li perde,

quella che fa la fame d’amore perché si ammazza di sesso,

quella che vive di poesia e viaggi mentali.

Volevo parlare della mia generazione,

la mia sì, quella che di mestiere fa l’equilibrista

tra un bicchiere di vino e fantasie immobili,

quella che indossa il profumo di un altro,

quella eternamente insoddisfatta,

quella che la notte ha il cuore a mille

quella che muore da sola pensando di essere immortale.

Volevo parlare della mia generazione,

la mia sì, quella che dopo tutto, ha imparato a danzare sotto la pioggia…

 

Divergenthink