intelligenza emotiva

Avete mai sentito parlare di intelligenza emotiva? No? Allora cosa aspettate… leggete subito questo articolo!

SoundArticle: Coldplay – The Scientist

Sembra l’ultima trovata del nostro secolo e invece l’intelligenza emotiva può davvero aiutarci ad affrontare meglio la vita, ma cosa è esattamente?

Il pioniere in questo campo è stato lo psicologo statunitense Daniel Goleman che dopo diversi anni di studi, ha dedicato uno dei suoi libri proprio all’analisi e alla comprensione dell’intelligenza emotiva. Il noto psicologo spiega che possedere un’elevata intelligenza emotiva è la chiave del successo, sia in ambito personale che lavorativo.

L’intelligenza emotiva altro non è che saper “usare bene” le nostre emozioni. Purtroppo nessuno ci ha dotato di un foglio d’istruzioni per vivere bene e spensierati, ma vi assicuro che imparare a gestire con intelligenza le nostre emozioni è di sicuro il primo passo per vivere e goderci meglio la vita.

L’intelligenza emotiva è considerata una meta-abilità, poiché ci permette di servirci bene delle nostre altre abilità. Chi possiede un’alta intelligenza emotiva cresce personalmente e lavorativamente, ha la capacità di motivare se stesso e di persistere nel perseguire un obiettivo nonostante le frustrazioni, di controllare gli impulsi e rimandare la gratificazione, di modulare i propri stati d’animo evitando che la sofferenza ci impedisca di pensare, di sfruttare a proprio vantaggio l’empatia non perdendo mai la speranza e l’ottimismo.

Chi più chi meno, tutti viviamo di emozioni che, se gestite male, possono essere un ostacolo al raggiungimento dei nostri obiettivi e purtroppo, anche se madre natura ci ha dotato di un alto QI, ciò non basta per sapere affrontare le vicissitudini della vita e per riuscire a fare carriera.

Solo il 20% del successo di una persona è da attribuire al suo QI, pertanto persone con alto QI possono risultare incapaci nella vita privata. 

Daniel Goleman

Ed è qui che qui entra in gioco il “cervello emozionale” che è coinvolto nel ragionamento e nelle scelte proprio come il cervello “pensante”. Tutti siamo dotati di intelligenza emotiva, dobbiamo solo imparare ad usarla e migliorarla. Ma come facciamo a diventare abili e ad usarla a nostro vantaggio?

Piano piano provate ad analizzare e comprendere le vostre emozioni, come nascono, in risposta a cosa, a riconoscere quando un sentimento diventa troppo forte da essere ingestibile, generando ansia, paura, stress. Una volta analizzate le nostre emozioni, a mente lucida dobbiamo provare a controllarle e gestirle, possiamo imparare a sopportare meglio lo stress ad esempio, ad essere meno irascibili, a controllare la nostra rabbia, la nostra ansia, a migliorare la qualità dei nostri rapporti e raggiungere così lentamente un pieno autocontrollo della nostra persona, perché ricordate: siamo sempre noi a dover avere il sopravvento sulle nostre e emozioni e non il contrario!

Con il tempo imparerete a capire che saper usare la vostra intelligenza emotiva, migliorerà i vostri rapporti, la vostra capacità di risolvere i problemi, la capacità di avere stima e fiducia in voi stessi per poter comunicare meglio, essere più aperti, più simpatici, ad essere meno egoisti e più disposti alla collaborazione.

La chiave di tutto è semplicemente imparare ad ascoltarsi e così facendo riuscirete ad ascoltare meglio anche gli altri, perché sapete cosa dico sempre… solo sentendosi in piena risonanza con il mondo possiamo essere persone e cittadini migliori!

Divergenthink