amore

Ad una persona speciale. Un eroe.

SoundArticle: The Piano Guys – A Thousand Years

Ero solita contemplare delle alte montagne rigogliose che si abbracciavano all’orizzonte, ma all’improvviso, ho avvertito un’enorme voragine, un vuoto abissale.

Dicono che i grandi siano i primi ad andare via perché Dio li vuole al suo fianco. Io non so se esiste davvero un disegno divino, ma se esistesse non ho la forza di credere che ci sia stato qualcuno a decidere, prima del tempo, che tu andassi via, a portarti lontano dalla famiglia più bella che sia mai esistita, lontano dalla tua dolce metà.

Ma si sa, due anime fatte per stare insieme non possono essere divise nemmeno da una cosa così grande, perché ci sono degli amori che hanno la loro dimora oltre il confine dell’eternità e lì non hanno mai paura di cadere, perché la loro fiducia non risiede nell’altra persona, ma nel grande amore che li tiene uniti. Quel sentimento è una cosa così immensa e nobile, che non può essere scalfito né macchiato, non può perire né sfiorire, MAI. I grandi amori continuano a vivere per sempre mano nella mano guardando insieme l’orizzonte.

Se potessi esprimere un desiderio chiederei al mondo uomini come te. Ne conosco di uomini “sbagliati” e ogni volta che ne incontro uno, io penso a te. Penso: “Perché non sono tutti come lui? Perché esistono uomini così bravi e altri così cattivi?” Io che credo negli eroi, beh sì tu lo eri in pieno. Tu eri un eroe. Un eroe d’altri tempi, l’eroe che trascorreva la nottata in treno per vedere un’ora al mattino la propria amata, l’eroe che vestiva il dolore e la disperazione con un gesto d’amore e di speranza per la propria famiglia, l’eroe che ha combattuto fino alla fine, l’eroe che ha stretto la mano dell’unica donna della sua vita fino all’ultimo respiro, l’eroe che si preoccupava di non far prendere freddo ai suoi cari quando non aveva nemmeno la forza di camminare, l’eroe che trovava la forza di alzarsi in piedi per ringraziare, l’eroe che insegnava ai suoi allievi il valore della cultura e del sacrificio, l’eroe che dormiva tre ore ogni notte perché aveva consacrato la sua vita alla cultura e al lavoro, l’eroe che ha insegnato a tutti noi la grande forza dell’amore e l’eroe che forse, alla fine, aveva paura, ma non è coraggio se non hai paura.

Purtroppo quando qualcuno che amiamo va via, all’inizio siamo presi dalla disperazione, abbassiamo lo sguardo sulla sabbia della nostra vita e ci accorgiamo che le orme che prima ci affiancavano sono sparite, ora ne vediamo soltanto due. Ma quelle orme non sono le nostre, sono quelle della persona amata che ci sta portando in braccio e che ci dice che sarà viva per sempre in ogni nostro gesto, sguardo o sorriso, che ci sarà per confortarci nei giorni grigi e che porterà il sole nei giorni felici per far risplendere il nostro viso.

Quando qualcuno che amiamo va via ci chiediamo: “Come si sopravvive a tanto dolore?” ed io ogni volta penso che tra il non aver avuto mai quella persona così grande e averla avuta ma averla persa, di gran lunga è stato un onore aver vissuto nella sua luce.

È stato un onore per me aver conosciuto un uomo come te. A te che mi hai insegnato che il vero amore ammanta il sacrificio con un sorriso donato col cuore. A te che mi hai insegnato il valore della fiducia, del rispetto e della cultura. A te che sei divenuto roccia per proteggere i tuoi cari. A te che hai sconfitto la paura con l’amore. A te che sarai sempre il mio eroe e il mio esempio. A te che hai reso il nostro angolo di mondo un posto migliore e hai fatto sì che noi tutti possiamo continuare ad arricchirlo con i tuoi insegnamenti e i tuoi valori.

Ora quando ti cerco all’orizzonte, tra quelle montagne rigogliose non scorgo più un vuoto, bensì ammiro la vetta più alta di tutte su cui ha trovato dimora l’amore della tua famiglia, perché “le case bruciano, le persone muoiono, ma il vero amore è per sempre.”

Se abbiamo visto più lontano è perché eravamo in piedi sulle spalle di un gigante.

Divergenthink