ikigai

Avete mai sentito parlare di Ikigai? In Giappone la parola Ikigai è formata da due parole ikiru (vita) e kai (la realizzazione di ciò che si spera) ma può indicare genericamente anche la persona che si ama. Questo concetto rappresenta lo scopo della nostra esistenza, il motore della nostra vita, il nostro obiettivo, la ragione per cui ci alziamo la mattina.

SoundArticle: Joe Hisaishi – The wind of life

Nella filosofia orientale è comune pensare che ognuno di noi nasca con uno scopo preciso, che ognuno di noi debba ricercare la propria vocazione e fare di tutto per rincorrerla e per ricoprire così il proprio posto nel mondo. Non tutti però riescono a capire e seguire le proprie attitudini e questo può diventare molto spesso motivo di grande tormento per la nostra anima, come ben diceva Einstein:

Ognuno è un genio. Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi lui passerà tutta la sua vita a credersi stupido.

Se non riusciamo a realizzare i nostri sogni e diventare chi siamo davvero, ci sentiamo demotivati, inutili, depressi, tristi, ci spegniamo ci isoliamo e perdiamo la capacità di credere in noi stessi, di fare sacrifici per realizzare un obiettivo, smettiamo di credere a qualsiasi cosa e diventiamo un po’ come i grandi che non riescono più a trovare l’isola che non c’è.

Tanti libri, migliaia di ricerche e convegni tentano di trasmettere anche in occidente l’importanza di individuare la “ragione di vita” quel qualcuno o quel qualcosa a cui dedicare il nostro tempo, i nostri sacrifici, quel piccolo fiore da coltivare ogni giorno, che faccia profumare la nostra vita, che le dia una fragranza tutta nostra, quell’odore sulla pelle di cui non ci stuferemo mai. Secondo tanti studi infatti, chi non riesce a trovare un senso alla propria esistenza, ha un’aspettativa di vita più bassa e ciò vuol dire che la ricerca dell’Ikigai migliora la qualità della nostra vita.

Per questo il cammino alla ricerca del nostro Ikigai si trova sullo stesso sentiero della felicità, perché se non realizziamo noi stessi, non permettiamo al nostro spirito di risuonare in armonia con ogni cosa che circonda. Sicuramente la felicità è una questione molto complessa e ci sono tante piccole cose che devono essere in equilibrio all’unisono per non farci perdere la strada della felicità, e come dice uno dei miei maestri di vita, Alan Watts:

Il segreto della felicità sta nell’antico adagio “Diventa ciò che sei”. 

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