festa della donna

Festa della donna. L’8 marzo, la data di questa fantastica ricorrenza. Mi è sempre piaciuto questo giorno, perché penso che costringe tutti noi a fermarci, a riflettere e a capire quanto profondo rispetto e amore si deve provare nei confronti di questi esseri meravigliosi, capaci di incantare, capaci del miracolo della vita, capaci di emozionarsi e sentire il mondo con una sensibilità tale che le rende speciali, così speciali da renderle per me patrimonio dell’umanità.

SoundArticle: Maria Callas – Ebben? Ne andrò lontana

Io festeggio la festa della donna dedicando un articolo ad alcune donne artiste che sono state importanti in vari ambiti dell’arte, dalla pittura alla fotografia, dalla lirica alla danza, dalla scrittura alla moda, perché io reputo che l’arte che nasce dall’animo di una donna, è un’arte gentile e fragile, magnetica e profonda che si intona con l’immensa sinfonia perfetta dell’umanità.

Buona festa della donna!

Tamara de Lempicka

Festa della donna per me è Tamara de Lempicka (Varsavia, 1898 – Cuernavaca, 1980) pittrice polacca che ha sviluppato la sua arte in seno al movimento dell’Art Déco. La figura centrale delle sue opere sono le donne. Donne altolocate, donne borghesi, belle, sensuali, ma malinconiche, distratte, lontane. Ancora una volta l’arte diventa lo strumento attraverso cui l’artista dà sfogo ai disagi e alla tristezza della sua anima. La bellezza magnetica delle sue donne è intrappolata in spazi angusti, in gamme cromatiche ridotte, è tagliata da nette ombre e da una forte costruzione scultorea dei volumi, creando uno stile di inconfondibile fascino a cui affida il grido di infelicità riguardo la sua vita matrimoniale, la risposta artistica alla crisi economica del primo dopo guerra e i valori dell’umanità sgretolati dalla brutalità della guerra. La pittrice delle donne sensuali ma proibite, delle donne ricche ma infelici.

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La dormiente, olio su tavola, 1932

Vivian Maier

Festa della donna per me è Vivian Maier. Lei è stata una fotografa statunitense (New York, 1926 – Chigago, 2009) la cui storia ha dell’incredibile e fa riflettere sul balordo ruolo che gioca il destino nelle nostre vite e, che nel suo caso, l’ha resa immortale grazie alle sue fotografie. Non sapeva di essere un’artista, in effetti Vivian ha lavorato tutta la vita come bambinaia tra New York, Chigago e Los Angeles. Il suo talento è stato scoperto per caso solo nel 2007, due anni prima che lei morisse e già anziana, da un ragazzo che si era aggiudicato ad un’asta un box zeppo di oggetti espropriato ad una donna che aveva smesso di pagare l’affitto. Qui scopre un tesoro: i negativi mai sviluppati di Vivian. Grazie al destino per averci fatto dono di questi straordinari attimi di vita rubati e rimasti aggrappati all’eternità di uno scatto.

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From Vivian Maier collection.

Maria Callas

Festa della donna per me è Maria Callas (New York, 1923 – Parigi, 1977) la mia cantante lirica preferita da quando ero bambina, la voce sublime che mi tiene incollata ad ascoltare le arie più belle interpretate da quella voce divina che mi fa vibrare l’anima, non riesco a non piangere ogni volta che l’ascolto, per me la sua voce è una delle cose più emozionanti che possa esistere, è un patrimonio della musica. I suoi occhi neri rispecchiano un’anima tormentata dall’amore per Onassis, dal disagio provocato dalla madre che le rimproverava di essere brutta e grassa e da tutte le vicissitudini che ha dovuto patire fin quando non è andata via di casa. Ma la Callas con straordinario coraggio da eroina qual è, si è rimboccata le maniche, ha studiato canto, ha perso quasi 40 chili ed è diventata l’icona del canto lirico. Un esempio di come il coraggio, la volontà e il talento di una donna possono raggiungere caparbiamente qualsiasi obiettivo.

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Maria Callas

Carla Fracci

Festa della donna per me è Carla Fracci (Milano, 1936) una ballerina di danza classica, anzi, LA ballerina di danza classica. Per me ci sono delle persone che nascono con nel sangue il loro destino e lei è una di queste: lei ha nel sangue la danza, perché i suoi non sono balletti, sono naturali estensioni della musica che si personificano nella sua figura e che lei, con sconfinata grazia ed eleganza, restituisce sotto forma di danza a noi tutti. Una vita vissuta alla luce di un sogno, baciata dal dono di uno straordinario talento coltivato con sacrifici e dedizione.

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Carla Fracci

Alda Merini

Festa della donna per me è Alda Merini (Milano, 1931 – Milano, 2009) scrittrice e poetessa italiana. Ancora prima di innamorarmi dell’Alda Merini poetessa, mi sono innamorata dell’Alda Merini donna, della sua vita ancora più bella delle sue poesie, di un’eroina che spezza le catene della sua pazzia con la forza dissacrante della sua penna, che abbatte i muri del manicomio con il suo straripante amore per la vita.

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Alda Merini

Coco Chanel

Festa della donna per me è Coco Chanel, una donna che ha fatto della sua arte lo strumento di emancipazione di migliaia di donne in un’epoca in cui di diritti femminili ancora non si sentiva nemmeno parlare. Coco Chanel (Saumur, 1883 – Parigi, 1971), è stata una delle stiliste più famose di tutti i tempi. Anche lei, prima ancora di diventare l’artista che ha rivoluzionato la moda femminile, è stata una donna forte e combattiva dal vissuto non facile. Gabrielle Bonheur Chanel (conosciuta con lo pseudonimo di Coco) nacque in una famiglia molto povera e alla prematura morte della madre venne mandata con le sorelle in un orfanotrofio e da quel giorno non rivide mai più nemmeno il padre. Il suo talento ebbe libero sfogo soltanto nel 1910 quando grazie all’appoggio finanziario del marito, aprì la sua prima boutique e iniziò a lavorare come stilista. Rimarrà sempre un’icona per tutte le donne, non soltanto per il suo indiscusso estro creativo, ma perché Coco con la sua moda quasi androgina, voleva dimostrare che era arrivato il tempo in cui finalmente la donna era indipendente e doveva conquistarsi il suo posto nella società. Una donna, un’artista che con la sua arte ha affrontato l’ostracismo della sua epoca per consegnare capi alla leggenda diventati il manifesto dell’emancipazione femminile.

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Coco Chanel

Per me queste donne sono tutte esempi di superhero artist, una testimonianza della forza dirompente dell’arte che ha squarciato il mondo, che ha riscritto epoche, che ha cambiato i valori, perché una donna mette sconfinato amore in tutto ciò che fa ed è per questo che la loro arte, le loro gesta, i loro pensieri, diventano immortali e irrorano il mondo di bellezza.

State molto attenti a far piangere una donna perché Dio conta le sue lacrime! La donna è uscita dalla costola dell’uomo, non dai piedi perché dovesse essere calpestata, né dalla testa per essere superiore, ma dal fianco per essere uguale, un po’ più in basso del braccio per essere protetta, dal lato del cuore per essere amata.

Dal Talmud

La festa della donna è un momento di riflessione per tutti, per spingere a rispettarle, ad amarle, a non far loro del male, né oggi né mai, perché loro sono la culla della vita.

Vi auguro di trascorrere una festa della donna ricordandovi quanto siete uniche e speciali, credendo sempre in voi e nei vostri sogni perché il mondo ha bisogno della vostra eleganza, della vostra arte, del vostro amore, della vostra forza, della vostra carità, del vostro coraggio.

Buona festa della donna!

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