empatia

Empatia, parola derivante dal greco empatéia che significa en-, “dentro”, e pathos sofferenza, sentimento. Oggi parleremo di questo magnifico, favoloso potere, quello che per me è il superpotere delle persone dall’anima bella, d’una qualità rara, con una natura d’artista come diceva Proust.

SoundArticle: Antonio Pinto – Soul Outside

Le persone che scoprono la magia nella poesia dell’arte, nelle sfumature della vita, nel profumo dell’amore, le persone sempre curiose che non si stancano mai e sono sempre grate, riescono a vedere i preziosi pigmenti della felicità.

Tutti credono che i poteri rendano forti, ma in realtà i supereroi sono fragili e scoprono, vivendo, di essere coraggiosi, capiscono che le loro debolezze sono invece punti di forza da valorizzare, da mettere al servizio della società.

L’empatia è come il profumo di un fiore che sboccia, perché improvvisamente inebria l’atmosfera circostante del profumo della vita, è come il colore che ravviva i grigi, è come un ponte di sorrisi costruito tra due sguardi.

Chi possiede il superpotere dell’empatia, ha la capacità di proiettare la propria anima al di fuori del corpo, creando legami profondi, ha la capacità di gettare nel cuore del mondo un semino con radici forti da cui crescerà l’albero delle emozioni, ha la capacità di generare una connessione che genera partecipazione.

L’empatia è il potere di quegli eroi che a volte si sentono fragili e proprio quei momenti tristi sono il motivo per portare il sole nella vita degli altri, si sporcano di fango per riscoprire l’abbagliante scintillio di un sorriso.

Theresa Wiseman ha studiato quattro qualità essenziali dell’empatia:

  • l’abilità di mettersi nei panni dell’altra persona;
  • il coraggio di non giudicare gli altri;
  • la capacità di riconoscere le emozioni nelle persone;
  • e comunicarglielo.

La cosa più difficile è non giudicare gli altri, perché giudicare non vuol dire essere d’aiuto, dare una mano significa invece sintonizzarci sullo stato d’animo di un’altra persona per farle capire che non è sola, perché è difficile avere delle risposte al dolore di qualcun altro, ma la nostra presenza è già la cura di cui necessita.

Una risposta raramente migliora le cose, quello che migliora le cose è il legame.

Brené Brown

Chi decide di usare questo potere è un eroe, perché non solo porta un po’ di bellezza nel mondo, ma ha anche il coraggio di capire che per riuscire a collegarsi con gli altri, deve prima entrare in contatto con se stesso. Il super potere dell’empatia germoglia solo in un animo sensibile ed è la panacea all’indifferenza, alla cattiveria, alla solitudine, è il motore che ti invoglia ad aiutare gli altri.

L’empatia è avere un cuore grande come il mondo, è cambiare prospettiva, è avere uno sguardo che ne contiene infiniti, è percorrere una strada che ti porta ovunque, è capire che noi siamo strumenti che risuonano solo se posti sulla cassa armonica dell’universo.

Divergenthink