Edward Snowden

Edward Snowden per me è un po’ come Babbo Natale, quando lo ascolti pensi che ci sia speranza per un mondo più giusto e più consapevole.

SoundArticle: Elton John – Rocket Man

Edward Snowden è uno dei più noti hacker del mondo, famoso per aver svelato e denunciato alcuni programmi per la sorveglianza di massa della NSA (National Security Agency) a danni di milioni di persone in tutto il mondo inconsapevoli.

In tutta coscienza non posso consentire al governo degli Stati Uniti di distruggere la privacy, la libertà di Internet e la libertà di base per le persone di tutto il mondo con questa enorme macchina di sorveglianza che stanno segretamente costruendo.

Edward Snowden

Come al solito non sto qui a parlarvi della vita di Edward Snowden, su Google trovate già tutto quello che c’è da sapere sull’hacker più famoso del mondo. Voglio parlarvi invece del Grande Fratello 2.0 in cui viviamo.

Ogni giorno della tua vita sei dentro un database pronto per essere spiato.

Edward Snowden

Siamo ormai vittime ignare di un sistema di sorveglianza globale in cui, tramite telefonini e computer, i nostri dati sono costantemente ascoltati, osservati e catalogati, peccato però che quei dati sono la nostra privacy, la nostra vita che svendiamo per nulla a Google, Apple, Facebook, Amazon e tutti i grandi colossi di internet che sono legalmente obbligati a rispettare e mantenere il loro silenzio riguardo alla specificità dei programmi di sorveglianza globale, anche perché se si rifiutassero di fornire questa cooperazione con la comunità di intelligence, cosa pensate che farebbe il governo? Li farebbe chiudere.

La nostra libertà è finita con l’avvento del 2.0 che ha per sempre ingoiato e rubato la nostra privacy, ma purtroppo siamo noi a dare il consenso a tutto ciò, che non dico sia sbagliato, ma vorrei solo che le persone lo sapessero, sapessero cosa vuol dire avere uno smartphone, usare Google ed essere sempre connessi 24 ore al giorno. Questo vuol dire che fotocamere e microfoni sono spesso accesi e pronti a non perdere nulla di ciò che facciamo nella nostra vita privata, in quei momenti in cui non crederemo mai di essere spiati. Molte persone pensano che questa sia follia, complottismo, altre semplicemente sono a conoscenza di tutto ciò, ma dichiarano: “Beh, io non ho nulla da nascondere, se vogliono spiarmi che mi spiino pure.” Noi siamo semplici cittadini, è vero, non abbiamo scheletri nell’armadio e conduciamo delle comunissime vite, ma quelle vite sono la nostra privacy ed è un nostro sacro santo diritto sapere che la nostra intimità viene rispettata, non spiata.

Da oggi cercate di dare peso a tutti i consensi che ogni giorno date su internet o l’accettazione a cui acconsentite ogni qualvolta scaricate un’app sul vostro smartphone (accesso alla rubrica, alla fotocamera, al microfono, alla mail, alle foto, ai media, alla posizione). Avete mai riflettuto davvero sul fatto che una semplice app per correre, o per applicare filtri o per comprare/vendere qualcosa non abbia necessità di avere tutti questi accessi a dati così sensibili? Siamo noi stessi che vendiamo la nostra privacy, io vorrei solo creare più consapevolezza e tutto ciò non sarebbe mai stato possibile senza il grande coraggio di un uomo come Edward Snowden che ha rischiato la sua vita, pur di denunciare il più grande e clamoroso spionaggio dei nostri giorni.

La gente ha bisogno di sapere il tipo di cose che un governo fa in suo nome, altrimenti il “consenso dei governati” non ha alcun senso.

In tutta coscienza non posso consentire al governo degli Stati Uniti di distruggere la privacy, la libertà di Internet e la libertà di base per le persone di tutto il mondo con questa enorme macchina di sorveglianza che stanno segretamente costruendo.

L’NSA raccoglie nel suo sistema le comunicazioni di tutti: le filtra, le analizza, le misura e le memorizza per periodi di tempo, semplicemente perché questo è il modo più semplice, più efficiente e più prezioso per raggiungere i fini di controllo. Così, mentre queste azioni possono avere come oggetto qualcuno associato ad un governo straniero, o qualcuno sospettato di terrorismo, si stanno raccogliendo le comunicazioni di ogni cittadino.

Non voglio vivere in un mondo in cui non c’è privacy, e quindi senza spazio per l’esplorazione intellettuale e la creatività.

Edward Snowden

Concludo con questa frase di Edward Snowden che purtroppo mostra come la nostra spasmodica dipendenza dai social e da internet ci tapperà gli occhi dinanzi a quanto sta accadendo, ma li farà aprire sempre di più ai colossi di Facebook e Google che ormai studiano e catalogano ogni nostro click su internet, trasformandoci in un mero guadagno, in animali da cattività da controllare, animali che usano il cervello solo per controllare like e post e non per guadagnarsi il diritto di essere liberi.

La grande paura che ho per quanto riguarda il risultato per l’America di queste rivelazioni è che non cambierà nulla. La gente non è disposta a correre i rischi necessari per alzarsi e combattere per cambiare le cose. Nei prossimi mesi, negli anni a venire, le cose andranno solo peggiorando.

Divergenthink