creativi

I creativi e il loro magico mondo. Capire i creativi e gli artisti può risultare un’impresa assai ardua, anche perché se il cervello umano fosse così semplice da capire, saremmo così stupidi da non capirlo lo stesso, come dice il buon saggio Jostein Gaarder.

SoundArticle: John Williams – Final score from the BFG

Mi è sempre piaciuta la definizione del cervello “ingegnere” e il cervello “poeta”. Eh sì il nostro cervello è diviso in due emisferi (sinistro e destro) ed ognuno ha una specifica funzione. Quello sinistro è l’ingegnere perché è specializzato nei processi linguistici, in quelli sequenziali e nella percezione analitica della realtà, il destro invece, è il poeta, specializzato nell’elaborazione visiva delle immagini, nella loro organizzazione spaziale e nell’interpretazione emotiva degli stimoli.

Sono secoli che il cervello umano viene studiato e analizzato, ma dopo tutto questo tempo ancora non è chiaro come si azioni nella nostra testa il processo creativo, poiché la creatività coinvolge così tanti processi cognitivi, neurali ed emozionali insieme, che la scienza non è riuscita ancora a svelare l’arcano. Però sono state individuate alcune caratteristiche che, a quanto pare, distinguono i creativi, delle azioni o dei comportamenti che la persona creativa assume in maniera differente dagli altri.

I creativi spesso sembrano assenti, distratti o lontani, ma solo perché vagano molto con la mente e amano sognare ad occhi aperti non per raggiungere il nirvana, ma perché quando la nostra mente è altrove ha delle magiche intuizioni e questo gli artisti lo sanno bene! I creativi sono attenti al dettaglio, sono meticolosi osservatori a cui non sfugge nulla. Inoltre i creativi molto spesso lavorano ad orari insoliti, Neruda e Shakespeare hanno composto i versi più belli della storia durante la magica pace della notte.

Generalmente le persone hanno paura della solitudine, ma non l’artista, anzi! Un articolo dell’huffington post spiega perché molto spesso i creativi preferiscono stare da soli “Sempre più studi condotti da esperti di sociologia e psicologia confermano che lo stare da soli è imprescindibile prerogativa delle menti più brillanti e creative. Così si spiegherebbe perché molti leader finiscano per condurre una vita da single e perché la maggior parte dei più grandi geni della storia abbiano partorito le loro scoperte nel chiuso di una stanza. In perfetta solitudine.”

I creativi sanno rischiare, ma soprattutto, non hanno paura di fallire, tentano e tentano nuovamente imparando dai propri errori e non gettando mai la spugna, perché come scriveva Neruda “Se non scali la montagna non ti potrai mai godere il paesaggio.” I creativi sono sempre alla ricerca di nuove esperienze e seguono sempre le proprie passioni non aspettando la motivazione dagli altri, non procrastinando progetti ma accettando ogni nuova sfida ed eccitandosi per attività nuove ed impegnative in cui possono mettersi alla prova.

Ma la più grande ricchezza della mente creativa è la capacità di stupirsi, è la capacità di cambiare sempre punto di vista, sperimentando cose nuove, facendosi investire a pieno da ogni emozione. Vi lascio con una delle scene più belle della storia del cinema, tratta da “L’attimo fuggente” in cui il professor Keating sale sulla cattedra per trasmettere ai suoi alunni un messaggio bellissimo…

L’attimo fuggente – Il punto di vista 

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