felicità

Che cosa è la felicità? Ve lo siete mai chiesto? Ma soprattutto, vi siete mai dati una risposta… la risposta?

SoundArticle: Edoardo Bennato – L’isola che non c’è

Quando siamo piccoli abbiamo tante idee su cosa sia la felicità beh, da piccoli ci si accontenta di poco direte voi! Il vero problema è che crescendo affidiamo la nostra felicità nelle mani di qualcun altro e pensiamo che questo sia l’unico modo per essere felici. Niente di più sbagliato! Poi ci raccontiamo la balla che l’amore ci rende fragili. Noi siamo esseri umani ed essere fragili è nella nostra natura e lo è anche essere codardi a volte e avere paura. Ma questo non deve bloccarci nella nostra ricerca della felicità. Dobbiamo solo sapere come rimediare!

Siamo soliti proiettare la nostra felicità sugli altri e non su noi stessi perché così deleghiamo così ogni sorta di responsabilità e abbiamo un capro espiatorio a cui dare la colpa se, quando le cose iniziano ad andare male, non siamo più felici. La felicità è una nostra responsabilità. La costante ricerca della felicità resta il più grande gesto d’amore e di rispetto che un uomo possa compiere verso se stesso.

Vedo sempre più persone essere deluse dai rapporti e dire “Io merito di più, io voglio qualcuno che mi completi, che mi renda felice, che mi capisca, che mi sia accanto e che mi accetti per quello che sono!” Peccato che l’erba voglio cresce solo nel giardino del re! Questo non è amore, questo è egoismo. Le persone non le possediamo, le persone vivono, soffrono, i rapporti possono cambiare. Ci sentiamo fragili e per questo cosa cerchiamo in un’altra persona? Non il vero amore, ma le certezze che non siamo stati capaci di costruire da soliÈ per questo che i rapporti finiscono e che le persone diventano tristi.

Non si può dare un significato univoco alla felicità, per ognuno di noi ha un sapore o una sfumatura diversa, il problema è che la vera essenza della felicità sta nelle cose semplici, essenziali e noi da piccoli lo sappiamo bene questo, è quando cresciamo che iniziamo a vivere di aspettative, di falsi miti che il mondo ci marchia addosso e che sfociano in delusione, ansia, frustrazione insomma il motore che alimenta la grande panacea dell’infelicità.

Il mondo ha bisogno della grazia dell’autenticità, ha bisogno che voi siate unici e felici, ma soprattutto che rimaniate anche un po’ bambini! Eh sì, è questo il vero segreto! Il quesito tanto arduo che vi ho posto all’inizio dell’articolo, si stempera in poche risposte ma semplici e vere, perché solo i bambini conservano la verità madre di ogni cosa e cioè che l’essenziale è invisibile agli occhi. Per questo vi dedico un video, uno spezzone di uno dei miei film preferiti “Into the wild” da cui trapela il significato sottile e profondo della felicità. Qui il link per la visione.

Innamoratevi di voi stessi, delle passioni che vi fanno vibrare, innamoratevi delle persone belle dentro non fuori, innamoratevi delle esperienze che vi solleticano l’anima, dei posti che vi fanno riappropriare della vostra essenza e di tutte quelle cose che inebriano i vostri sensi. Insomma innamoratevi delle cose autentiche, vere, perché quelle sono le cose che combaciano con la nostra anima e anche se cambiano, cambiano insieme a noi.

L’essenza dello spirito dell’uomo sta nelle nuove esperienze. […] Ti sbagli se pensi che le gioie della vita vengano soprattutto dai rapporti tra le persone. Dio ha messo la felicità ovunque e in tutto ciò di cui possiamo fare esperienza, abbiamo solo bisogno di cambiare il modo di vedere le cose.

Dal film “Into the wild”

Divergenthink