ascolto

E se vi dicessi che di una intera conversazione ascoltiamo generalmente soltanto il 60% di quello che ci viene detto? E che, di tutto ciò, ne ricordiamo solo il 25%?

SoundArticle: Nouela – The sound of silence cover 

Stiamo perdendo la capacità di ascoltare. Ascoltare è un processo mentale tramite cui traiamo significato da un suono. Noi ascoltiamo le differenze, mettiamo in atto degli schemi che ci consentono di isolare dei suoni su un background di tanti rumori, in poche parole ascoltare è un processo di estrazione ed è per questo che noi udiamo solo ciò a cui prestiamo attenzione. Ascoltare vuol dire amarsi e in un rapporto è fondamentale.

Ascoltare però, è diventato difficile in questa cacofonia acustica e visiva in cui viviamo, siamo diventati impazienti, non abbiamo mai tempo e questo si ripercuote anche sulla nostra comunicazione, siamo diventati telegrafici, i media per attirare la nostra attenzione devono far leva su sesso, intrighi, violenza, scandali che ci desensibilizzano all’ascolto. Tutto ciò implica il fatto di non dare più importanza alle cose non dette, alle sottigliezze, ai dettagli. Questo potrà sembrarvi una banalità, invece è davvero un gran bel problema! Perché una giusta comunicazione è la base di ogni rapporto, se non sappiamo ascoltarci non riusciamo a capirci e il non capirci pone distanza, getta le basi per un mondo in cui regna la legge del più forte, in cui ci sono guerre silenziose, rivolte e torture.

Ma come dico sempre, il primo passo per cambiare il mondo è cambiare noi stessi, è dal singolo cittadino che parte il cambiamento e quindi voglio condividere qui con voi cinque piccoli esercizi che tutti noi possiamo svolgere quotidianamente per migliorare la nostra capacità all’ascolto.

  • SILENZIO

Il primo esercizio consiste nel ritagliare nella vostra giornata, tre minuti di silenzio, silenzio assoluto, in cui il vostro cervello si riabitua ad ascoltare la quiete in un mondo sopraffatto da un forte inquinamento acustico e visivo.

  • DIFFERENZIATE

Il secondo esercizio consiste nello scindere e nell’individuare un singolo suono estrapolato da un mix di rumori che ci circondano, facciamo un esempio: se vi trovate nel traffico o in un posto molto affollato, cercate di concentrarvi soltanto su un suono, uno solo, cercate di capire dove è la sua fonte, a che distanza è posizionato rispetto a voi. Il fine di questo esercizio è quello di migliorare la qualità del vostro ascolto.

  • ASSAPORATE

I sensi costituiscono il nostro ponte di collegamento con il mondo, impariamo ad usarli bene, ma soprattutto, a sfruttarli fino in fondo. Ad esempio un buon piatto ce lo gustiamo prima con l’olfatto e poi con il gusto. Un suono può costituire un buon piatto per le nostre orecchie. I suoni quotidiani potrebbero essere interessanti se solo noi gli prestassimo la giusta attenzione e questo terzo esercizio serve proprio a questo. Ritrovate la bellezza di un suono nel vostro quotidiano, come ad esempio il rumore dei vostri passi o della macchina del caffè, il rumore della legna che arde o le fusa del vostro gatto, io ad esempio adoro il rumore della pasta che dall’involucro di carta finisce nell’acqua o il rumore delle zampette del mio cane quando corre. Ma per fare questo dovete porre attenzione e, una volta fatto questo, scoprirete che potete anche danzare a ritmo dalla vostra lavastoviglie e che potete cantare quando urla il vento.

  • POSIZIONATEVI

Per addormentarvi trovate la giusta posizione vero? E per ascoltare? Beh vi sembrerà strano, ma se ci fate caso quando ascoltate qualcosa di estremamente interessante, vi mettete ben comodi e donate tutta la vostra attenzione al cantastorie. Ed è proprio così, per un ascolto attivo dovete letteralmente “posizionarvi” proprio come fanno i bambini.

  • FEELING

Una corretta comunicazione avviene quando due o più interlocutori sono sulla stessa lunghezza d’onda. La chiave del successo di un rapporto (lavorativo, familiare) è immedesimarsi, mettersi nei panni dell’altra persona, avere una sorta di sintonia, un feeling appunto. Per far capire al vostro interlocutore che lo state ascoltando, fategli domande, spezzate la conversazione con locuzioni come ho capito, ok. Poi se aggiungete anche un ti voglio bene, ti amo, grazie, ancora meglio!

Per concludere, la qualità dei vostri rapporti si basa sulla qualità della comunicazione e per questo è importante che miglioriate la vostra capacità all’ascolto. Un rapporto duraturo e che funziona, è un rapporto in cui ci si ascolta per capirsi tutti i giorni, in cui si fa caso anche alle cose non dette, ai dettagli. Ascoltare vuol dire amarsi.

Divergenthink