San Valentino, Chagall

San Valentino, la festa dell’amore.

SoundArticle: Brooklyn Duo – All of Me Cover

San Valentino, qual è il regalo più bello del 14 febbraio? Rose, cioccolatini, anelli? Io un’idea ce l’avrei, guardatevi allo specchio e cercate in quel riflesso il regalo più semplice che potete farvi e fare: sorridete. Perché è vero ciò che diceva Jim Morrison, la vita è come uno specchio, ti sorride se la guardi sorridendo.

Oggi si festeggia San Valentino, si festeggia l’innamoramento, ma la prima cosa che dobbiamo amare è la vita, i sogni, le speranze, i sorrisi, anche i momenti no, anche le lacrime. Perché chi ama crede, affronta la vita a testa alta, non smette di sperare, non getta la spugna. Certo l’amore non è una questione così facile, anzi… Ci vuole tempo per imparare ad amare, non è una cosa che sappiamo fare solo perché respiriamo. Ci vuole tempo per imparare ad amarci, a conoscerci, ad ascoltarci e a capire qual è la voce del nostro cuore, cosa ci dice, cosa ci sussurra.

Io questo San Valentino non vi dico amate, vi dico prima imparate ad amarvi. Conoscete voi stessi al cento per cento, sentitevi al mondo e inebriate l’aria con la vostra essenza unica e irripetibile, perché l’amore è forse l’insegnamento più favoloso e difficile al tempo stesso che la vita ci impartisce ogni giorno e prima di sapere amare dobbiamo conoscere l’anima che si nasconde dietro i nostri occhi. A volte ci illudiamo che questo possa insegnarcelo un’altra persona, ma ce lo insegna solo la vita. Perciò andate lì fuori e prendetevi il vostro posto nella società, guardatevi allo specchio e siate fieri di voi anche se ci avete provato e avete sbagliato, anche se avete cambiato idea mille volte.

Vivete, interagite, ispiratevi, amate, soffrite, ma credeteci sempre.

Oggi è San Valentino! Non siate passivi, non siate pessimisti, la vita è degli audaci! Trovate la vostra ispirazione al di là dell’infinito, custoditela lì, in un posto protetto e magico che conoscete soltanto voi, così che possiate sentirvi ispirati tutti i giorni nel vostro viaggio incantato. Andate a conquistare il lavoro dei vostri sogni, la persona che amate, andatevene da un posto che non vi piace, mandate a quel paese le persone che non pensate vi meritino! Trovate la forza in un bacio che vi trasporta su Fantasia, in uno sguardo che vi porta via, nel sole che vi brilla in viso, nel vostro cane che vi fa le feste tutte le mattine che vi vede, in ciò che vi piace fare e che vi fa sentire unici al mondo.

Per questo non starò qui a San Valentino a dedicarvi canzoni o poesie d’amore: io questo San Valentino vi dedico un bellissimo discorso di Theodore Roosevelt.

Non è il critico che conta, né l’individuo che indica come l’uomo forte inciampi, o come avrebbe potuto compiere meglio un’azione.
L’onore spetta all’uomo che realmente sta nell’arena, il cui viso è segnato dalla polvere, dal sudore, dal sangue; che lotta con coraggio; che sbaglia ripetutamente, perché non c’è tentativo senza errori e manchevolezze; che lotta effettivamente per raggiungere l’obiettivo; che conosce il grande entusiasmo, la grande dedizione, che si spende per una giusta causa; che nella migliore delle ipotesi conosce alla fine il trionfo delle grandi conquiste e che, nella peggiore delle ipotesi, se fallisce, almeno cade sapendo di aver osato abbastanza. Dunque il suo posto non sarà mai accanto a quelle anime timide che non conoscono né la vittoria, né la sconfitta.

Buon San Valentino!

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