arteterapia

Che l’arte sia la magia più vicina all’uomo che io conosca, lo so da quando era una bambina. Ma quanti doni ci regala l’arte in mille modi diversi?

SoundArticle: Steve Jablonsky – Lone Survivor

Oggi parliamo di come, grazie all’arteterapia, possiamo elaborare le nostre emozioni, sperimentando una ricerca interiore che ci porta alla conoscenza e alla consapevolezza di noi stessi, perché solo se ci conosciamo, se impariamo ad ascoltarci, possiamo esprimere appieno il nostro magnifico e unico potenziale.

L’arteterapia è la ricerca di se stessi attraverso l’arte, poiché quest’ultima può aiutare a metterci in contatto con il nostro io più interiore, quello che non comunica parlando, quello più emotivo che a volte esce fuori proprio grazie all’espressione artistica.

Ci sono molti aspetti della nostra persona che non riusciamo a controllare razionalmente, noi cresciamo perché facciamo esperienza di ciò che viviamo, riceviamo informazioni dal mondo circostante che incameriamo e filtriamo. Se le informazioni che acquisiamo vengono filtrate in maniera troppo negativa, potremmo avere dei disturbi connessi all’ansia, alla rabbia, alla tristezza. La condizione migliore sarebbe quella di filtrare tutto ciò che immagazziniamo in modo più ristretto e meno generico per provare delle emozioni equilibrate e sane.

Per questo l’arteterapia è considerata un valido percorso da intraprendere per imparare a gestire le emozioni troppo negative come ansia o depressione, perché l’arte ci aiuta a comunicare, a riflettere sui nostri stati d’animo in maniera più approfondita e una volta che li abbiamo analizzati, sapremo anche come tirarli fuori attraverso manifestazioni artistiche in cui possiamo dare libero sfogo al nostro io più recondito.

Gli artisti hanno un lato emotivo molto più sviluppato di quello razionale, perché l’espressione artistica necessita di avere conoscenza e consapevolezza delle nostre emozioni, perché attraverso l’arte proiettiamo fuori di noi il nostro mondo interiore.

Coloro che hanno difficoltà cognitive, razionali che non riescono a comunicare tramite il linguaggio verbale, possono farlo attraverso il suono, il colore, le forme, il movimento, qualsiasi gesto di espressione artistica che crei il nostro ponte di comunicazione con il resto del mondo.

Attraverso la musica, la danza, la poesia, la pittura, la scultura, il teatro, possiamo dare sfogo alla nostra interiorità, possiamo strillare le nostre emozioni senza chiedere il permesso alla ragione. L’arte è unica proprio perché è forte, istintiva, primordiale, non può essere ingabbiata da convenzioni, schemi, razionalità, l’arte è un po’ come le nostre impronte digitali, è l’unico modo che abbiamo per esprimere l’unicità che ci caratterizza.

L’arte è scoprire che nella realtà ci sono i nostri sogni, le nostre visioni, i nostri colori, i nostri suoni, dobbiamo solo imparare ad ascoltarli, ad ascoltarci.

Divergenthink