petit-prince

We never change…?

I don’t have a soul to save

I sin every single day

We never change do we

We never learn do we…

SoundArticle: Coldplay – We never change

Ascoltavo la canzone dei Coldplay e riflettevo sul fatto che molto spesso la persona con cui siamo più esigenti nella nostra vita, siamo proprio noi stessi.

Non so se tutti avete presente di cosa parlo, forse solo le persone che da loro stesse pretendono sempre il massimo, forse solo le persone incredibilmente permalose, testarde, passionali, sensibili, solitarie, quelle che non si accontentano mai, che sono sempre in movimento, sempre in gara, quelle che non cambiano mai, che non imparano mai. Beh, per quelle persone la cosa più difficile da fare è cercare di migliorarsi, di evolvere, di perdonarsi quando non sono al top, quando pretendono di dare il massimo e di non sbagliare mai.

Ma ahimè siamo fatti tutti di carne e ossa, siamo esseri umani e le persone sbagliano, di continuo, a volte sono stupide, a volte fanno sciocchezze e a volte la cosa triste è che lo sanno quando stanno sbagliando, però è così difficile fare la cosa giusta al momento giusto…

La vita sapete è come una corsa, una gara a chi arriva primo e noi ci sentiamo eterni secondi e il nostro più acerrimo nemico, quello sempre di spalle davanti a noi, un soffio avanti a noi, altro non è che l’immagine di noi stessi. E non ci accorgiamo che passiamo una vita intera a rincorrere qualcosa che forse non raggiungeremo mai. Perciò pace, accettiamo quello che non possiamo cambiare, ma continuiamo a correre sempre.

Io quando mi arrabbio non ho voglia di parlare con nessuno, allora mi metto a scrivere e soprattutto ad ascoltare musica, la musica, quel caldo abbraccio che sa sempre come consolarmi, come ascoltarmi e come farmi compagnia, una complice silente che è sempre qui con me, che è sempre dentro di me.

Ci sono delle cose di noi stessi, dei momenti, delle vicende, delle scommesse perse che non riusciremo mai a perdonarci e fateci caso, quando ci arrabbiamo anche per un’inezia, poi tutto questo torna a galla. Non tutta la polvere si può nascondere sotto il tappeto, la polvere scompare solo se la spazziamo via. Certa polvere poi non va mai via. Però forse con gli anni ci abituiamo a sapere che è sotto quel tappeto. Forse con gli anni quella polvere inizia a non far troppo rumore. In fondo ognuno di noi ha dei mostri con cui convivere, ma è per questo che no, non possiamo essere perfetti. Ma poi che noia sarebbe la perfezione! Sono i nostri difetti che ci rendono unici e la cosa ancora più magica, il mistero che non riusciremo mai a comprendere, è come facciano le persone che tengono a noi ad amarci incondizionatamente sempre e comunque, con la nostra polvere sotto il tappeto, con i nostri momenti no, le nostre debolezze, la nostra fragilità, le nostre lacrime, i nostri sbagli, le nostre sconfitte. No, forse quel mistero non possiamo comprenderlo pienamente, ma è grazie a quel mistero che ci sentiamo a casa tra le braccia di qualcuno.

“Il fatto che io sia io, e non un altro individuo, per me costituisce un patrimonio prezioso. Le ferite spirituali non rimarginate sono il prezzo che gli esseri umani devono pagare per la propria indipendenza.”

Haruki Murakami

E comunque sappiate che non siete eterni secondi, ma questo lo scoprirete più in là, quando vi accorgerete che in realtà il primo era soltanto un fantasma…

Non so se è vero che alla fine non si cambia mai, che non si impara mai, però una cosa che possiamo fare è smussare un po’ gli angoli, così quando facciamo a spallate con gli altri almeno non rimaniamo incastrati…

“Proprio nello sforzo enorme e coraggioso di vincere la fatica riusciamo a provare, almeno per un istante, la sensazione autentica di vivere. Raggiungiamo la consapevolezza che la qualità del vivere non si trova in valori misurabili in voti, numeri e gradi, ma è insita nell’azione stessa, vi scorre dentro.”

Haruki Murakami

Divergenthink

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