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Ops, questo è imbarazzante…

SoundArticle: Requiem di Mozart

Tutti conoscete il messaggio che compare sugli schermi dei nostri pc quando Firefox si arresta? Ecco, dopo aver appreso la triste notizia all’alba in dormiveglia, la prima immagine che si è creata nella mia testa è stata proprio quella del messaggio di Firefox su tutte le più importanti tv americane “Ops, questo è imbarazzante…”

Stiamo parlando del risultato delle elezioni, stiamo parlando del nuovo presidente degli Stati Uniti d’America: Donald Trump. Mentre lo scrivo, la mia tastiera si è trasformata in un pezzo di marmo, anche lei si rifiuta di ammetterlo. Strabuzzo gli occhi quando leggo “Presidente Trump”. Non mi ci abituerò mai e gli americani non finiranno mai di stupirmi.

Come già sapete, l’inizio dell’articolo si apre sempre con la sua colonna sonora e, per questo topic, quale scelta più appropriata del Requiem, dopotutto gli stessi americani, quelli ovviamente pro Hillary, hanno dichiarato che oggi è lutto nazionale, io aggiungerei mondiale.

Michael Moore aveva previsto l’esito delle elezioni già quest’estate: “Mi dispiace dover essere ambasciatore di cattive notizie, ma sono stato chiaro l’estate scorsa quando vi ho detto che Donald Trump sarebbe stato il candidato repubblicano alla presidenza. Ed ora vi porto notizie ancora più terribili e sconfortanti: Donald J. Trump vincerà a Novembre. Questo miserabile, ignorante, pericoloso pagliaccio part-time, e sociopatico a tempo pieno, sarà il nostro prossimo presidente. Presidente Trump. Forza, pronunciate queste parole perché le ripeterete per i prossimi quattro anni: “PRESIDENTE TRUMP!” In vita mia non ho mai desiderato così tanto essere smentito. Posso vedervi adesso. State scuotendo la testa convinti: “No, Mike, non succederà”. Purtroppo, state vivendo in una campana di vetro dotata di camera dell’eco, dove voi ed i vostri amici siete convinti che gli Americani non eleggeranno un idiota come presidente. Passate dall’essere scioccati al ridere di lui per il suo ultimo commento folle o per la sua presa di posizione narcisistica su qualsivoglia questione, come se tutto girasse intorno a lui. Poi ascoltate Hillary e osservate il nostro primo presidente donna, qualcuno che il mondo rispetta, una persona estremamente intelligente che si preoccupa dei nostri ragazzi, che porterà avanti il lascito di Obama perché è questo che vogliono gli Americani! Per altri quattro anni!” Fonte http://www.huffingtonpost.it/michael-moore/5-motivi-per-cui-donald-trump-vincera_b_11166616.html

Nel link appena sopra potrete leggere l’intero articolo di Moore. Il regista proseguiva con cinque motivazioni che avrebbero decretato la perdita della Clinton. Per me la principale motivazione è “Accettiamo la realtà dei fatti: il nostro problema principale non è Trump, è Hillary.”  Non che voglia in qualche modo spezzare una lancia a favore di tutti i cittadini americani che lo hanno votato, ma la controparte in questa campagna elettorale era davvero debole e, in un momento di sfiducia e smarrimento, la figura più forte tra due parti ha la meglio.

Nella politica vince il miglior imbonitore e la comunicazione di Trump è stata sempre molto spinta e schietta, senza mezzi termini e soprattutto con idee chiare fin da subito. In un momento di bugie e false speranze, forse la disperazione ti porta a scegliere la persona più folle ma coerente. La Clinton era contraria ai matrimoni gay, ma poi è stata a favore, ha votato per la guerra in Iraq per poi ammettere che è stato un errore. Conoscete la frase gli stolti non cambiamo mai idea?  Questo concetto non sembra valere per la politica, soprattutto in un’America fatta di apparenze, un’America che per 18 mesi trasforma i candidati presidenziali in burattini nelle mani dei migliori esperti della comunicazione, della retorica, di chi davvero studia discorsi, sorrisi, gesti e movenze “a tavolino”. Su questo aspetto bisogna dire che il team di Trump correva su una Ferrari, lasciando al team di Hillary poche speranze di rimonta. Perfino dopo il pesante scandalo sulle donne che ha colpito l’attuale presidente a solo un mese dalla fatidica data novembrina, la vincita della candidata democratica sarebbe parsa cosa ben lontana: gli elettori avrebbero dovuto appoggiare la Clinton per non mandare al potere Trump.

Infine concedetemi una piccola considerazione da donna. Non potrei mai essere rappresentata da un uomo che ha una così scarsa considerazione dell’universo femminile, da un imprenditore che ha sposato una modella più giovane di lui (di ben un quarto di secolo!) e che reputa un vanto che la nudità della sua donna sia popolare sul web. Non posso credere che questa famiglia prenderà il posto della famiglia Obama. Non posso credere che Melania Trump da oggi e per altri quattro anni sarà la First Lady americana, dove è finita la grazia, l’intelligenza e l’eleganza che dovrebbero distinguere e caratterizzare la Lady della Casa Bianca? I tempi della cara Michelle Obama già mi sembrano lontani anni luce. Il cervello degli americani è stato divorato dalla volgarità e dalle oscenità dei reality tanto da pensare che la casa bianca fosse il nuovo Grande Fratello in cui mandare il riccone disinibito privo di bon ton che ha sposato una modella il cui solo pregio apprezzabile è la bellezza.

Comunque dopo la Brexit e la vittoria di Trump, c’è davvero poco da stare allegri. In fin dei conti gli antichi già secoli fa lo avevano predetto “anno bisesto, anno funesto”. A predire qualcosa sono stati anche i Simpson in una puntata di ben sedici anni fa in cui Lisa recitava “Come sapete, abbiamo ereditato una bella crisi di bilancio dal presidente Trump.” C’è un ulteriore video dei Simpson che oggi è diventato viral, non lo commento, ma vi lascio il link https://www.youtube.com/watch?v=irrbuaiUMVw

Se l’imprenditore repubblicano avesse vinto in Italia, avremmo potuto dormire sonni tranquilli, dal momento che i nostri politici non mantengono mai le promesse fatte in campagna elettorale. Ma temo che tutto ciò che Trump ha illustrato nella sua campagna, presto diventerà realtà. L’hashtag, che ci ha fatto tanto ridere, #meintrumpf porterà funeste profezie? Concludo con il dire che da questa notte il sito per l’immigrazione canadese è andato in tilt, della serie “scappiamo finché siamo in tempo”.

Divergenthink

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