diari di viaggio

Diari di viaggio

Diari di viaggio 1

Uno dei modi che ho da sempre di rilassarmi e allontanare via i cattivi pensieri è scrivere mentre ascolto la musica.

SoundArticle: Elisa – Heaven Out Of Hell

Trascorro tante ore sui treni e ho pensato di aprire una piccola rubrica “diari di viaggio” con cui condividere con voi i miei pensieri.

Ogni anno cerco di realizzare dei buoni propositi e, uno di quelli del 2018, è prendere tutto con più filosofia. Riflettevo su questo proposito proprio oggi a proposito di…

Sono partita questa mattina alle nove e mezza per arrivare a casa alle sei e mezza di sera, poiché il mio primo treno ha fatto due ore di ritardo e così ho perso la coincidenza con il secondo, allora ho deciso di prendere il pullman che c’era due ore dopo e… sorpresa il pullman era rotto quindi ho dovuto aspettare un pullman sostitutivo che è partito quaranta minuti dopo l’orario previsto e questo pullman non fermava nemmeno a casa mia, ma in una città vicino e, nel frattempo, per non far mancare nulla nei miei viaggi del disagio, ho rischiato che mi rubassero i bagagli nella stiva non custodita, per fortuna è arrivata la polizia in tempo. Poi finalmente il pullman è partito, ma ho incontrato un incidente per strada e siamo stati fermi altri venti minuti.

E così, come sono solita fare, ho spento il cervello e mi sono messa ad ascoltare la mia musa, la mia compagna di vita, l’unica che mi tira sempre su il morale: la mia immancabile musica.

Mentre ero assorta nell’ascolto con i miei cuffioni, mi sono concentrata sulla mia nuova strategia per tener fede al patto che ho fatto con me stessa quest’anno “Prima di arrabbiarti, fermati un secondo e pensa alla prima cosa che ti viene in mente di positivo.”

Ho pensato, dopo questo interminabile e sfortunato viaggio cosa è che mi stava aspettando a casa? E così mi è venuta in mente la scena del mio cane che mi corre incontro mentre ride e saltella pazza di gioia nel vedermi tornare a casa e improvvisamente mi si è riempito il cuore di gioia. Lo so penserete “per così poco?” be’ per me quello non è poco, è tantissimo. Perché? Perché un cane ti dà quell’amore spassionato e scanzonato che nessuna persona mai sarebbe capace di darti, perché il mio cane, credetemi, mi riempie di felicità e quel muso peloso che mi accoglie ogni volta brioso, basta a cancellare l’alone cupo di una giornata “no”.

Il mio cane si chiama Zara e non è un cane, è una persona pelosa a quattro zampe. Lei mi ha insegnato tanto, ad esempio che le cose che ci rendono davvero felici sono poche e semplici, a lei basta stare accoccolata accanto ai suoi padroncini e correre con l’erba sotto le zampe con il suo legnetto. Quando vede il trolley sa che devo andare via e fa l’offesa e appena me ne sono andata, si accuccia dietro la porta a fissarla nella speranza di vedermi tornare presto. Quando torno non se la prende mai perché sono andata via, semplicemente mi fa le feste perché è contenta. E così ho capito il segreto della felicità di Zara: vivere il momento presente, non rammaricarsi del passato e non pensare al futuro.

E così, con questo pensiero filosofico della Zara Academy, sono riuscita a tener fede al mio patto. Ed è con questo spirito che voglio affrontare la mia vita:

  • mai arrabbiarsi per le cose sciocche;
  • concentrarsi sui lati positivi non negativi;
  • pensare a vivere al meglio la giornata presente.

Ogni giorno può esserci qualcosa che non va, ma vale la pena gioire per le cose belle che abbiamo oggi e non crucciarsi per quelle che non abbiamo e quindi questa sera mi spupazzo Zara e rido con lei alla faccia dei problemi! Ah perché dopo nove ore di viaggio finalmente sono riuscita ad arrivarci a casa!

Dai diari di viaggio di Divergenthink è tutto, passo e chiudo. Un saluto speciale da Zara. Ciao e al prossimo diario di viaggio!

Divergenthink

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