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Amore distruttivo o amore abitudinario?

Avete mai ascoltato l’espressione: sbagliando si impara? Nulla di più vero, perché la vita è l’unica palestra che abbiamo per imparare e l’amore è proprio una di quelle cose che rientra in pieno in questo detto.

A quanti di voi è capitato di vivere rapporti sbagliati o finiti male? Sicuramente a tanti! E se ci riflettete bene, molte persone commettono gli stessi errori e rischiano di essere in amore distruttive e troppo emotive oppure statiche e troppo razionali. Le prime sono stand-man senza allenamento che si invischiano in rapporti conflittuali e fallimentari, caratterizzate da un accentuato masochismo e pessimismo emotivo che le rende fragili. Queste persone non si sentono mai “abbastanza” per se stesse e per l’altro, sono perennemente insoddisfatte, insicure e inette ad amare per costruire rapporti duraturi. Ma, soprattutto, hanno il freno a mano della paura sempre tirato e i loro sentimenti non sono mai liberi di fluire per raggiungere il traguardo di un amore “giusto” e “sano”.

Dal capo opposto, ci sono gli ingegneri dell’amore, quelli che calcolano tutto nei minimi dettagli, quelli che si accontentano, quelli che hanno paura del confronto, quelli a cui non piace osare, che si innamorano delle certezze, delle abitudini, di ciò che all’apparenza sembrerebbe essere “perfetto”. Coloro che farebbero di tutto per non distruggere un rapporto, smussando i loro sentimenti con la lima dell’abitudine. 

Ma nell’amore non ci sono circensi o matematici, l’amore non è un gioco e nemmeno un’equazione lineare. Qual è il giusto compromesso per un rapporto vero e duraturo? E soprattutto, cosa è l’amore e cosa vuol dire amare? 

L’amore è una caduta libera di testa, cuore e pancia tutte insieme. L’amore è quando ci confrontiamo con la nostra paura più grande e la sconfiggiamo perché siamo noi ad avere il controllo, non le nostre emozioni che, se non incanalate nella giusta direzione, si rivelano essere distruttive annebbiando la nostra capacità di giudizio. L’amore è un po’ come la religione, crediamo in qualcosa di non tangibile e non dimostrabile, ma siamo devoti e ci crediamo perché le prove ce le abbiamo scritte nel cuore.

L’amore è quando c’è quella persona che potrebbe darci più certezze o quella che combacia perfettamente con il nostro carattere, ma amare non fa rima con semplicità e non è nemmeno uno specchio in cui nell’altro c’è l’esatta figura di un amore ideale o sognato.

L’amore è costruire e nutrire qualcosa in divenire ogni giorno, l’amore è cura e passione, è accettare i nostri limiti, non è pretendere di essere perfetti, perché non lo saremo mai abbastanza, ma dovremmo essere sempre pronti a migliorarci e a migliorare l’altro, a capire di essere amati e amare per ciò che siamo, senza confrontarci con sentimenti irraggiungibili o finti. L’amore è una continua conferma, è una continua scoperta, l’amore è essere noi stessi per l’altro.

Amiamoci semplicemente con quell’ingrediente imperfetto che si chiama “umanità” che non ci renderà un piatto gourmet, ma sicuramente ci renderà una portata unica al mondo. L’amore è ascolto e comprensione, l’amore, a volte, è anche saper perdonare. Perché non c’è impresa più difficile che amare se stessi, non c’è cosa più ardua che riuscire ad amare una persona nel bene e nel male per tutta la vita. L’amore richiede molto impegno e un gran lavoro su noi stessi, ma sicuramente le gare più difficili sono quelle che alla fine hanno il più bel premio finale, perché non c’è gioia più grande che amare e essere amati.

Divergenthink

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